venerdì 18 gennaio 2008

GUYA






Io ho un bellissimo ricordo dei miei nonni, i miei figli anche.... ed ora che sono nonno anch'io, sono felice.
Guya è nata il 19 settembre del 2007 da mia figlia Barbara, e devo dire che è bellissima è il sangue che scorre nelle mie vene, è la gioia di vivere.
Spero abbia una vita serena e felice e finchè potrò io sarò il suo paladino, l'ombra che la seguirà ovunque.
I bambini sono il futuro del mondo, di un mondo che noi non lasciamo in eredità a loro ma che loro ci hanno prestato per poterlo poi ritrovare quando verranno alla luce.
Nonno Manfred e Guya sono felici di essere arrivati in questo blog per testimoniare l'amore e per far parte di questa famiglia che ci auguriamo diventi sempre più numerosa.

Un forte abbraccio

giovedì 17 gennaio 2008

NIÑA



SOÑAR A SER NIÑA

A ESA INOCENCIA

A LA RISA Y ALEGRÍA

A VER LA VIDA COLOR DE ROSA

A NO SABER NADA.

NIÑAS EN DONDE TODO

GIRE AL COMPÁS DE

SER FELIZ.

SOÑAR EN VOLVER AL PASADO

AL CERRAR LOS OJOS

Y SOLO VER ALREDEDOR

LOS COLORES DEL AMOR,,,

SOÑAR QUE EL TIEMPO SE DETIENE

QUE LA INOCENCIA ES PERFECTA

QUE TODO ES POSIBLE.

SER NIÑA SIEMPRE EN UN SUEÑO

MÁGICO DONDE TODO SE PUEDE,,,

SIEMPRE SOY UNA NIÑA YA QUE

EL ALMA CRECE , MAS NO ENVEJECE,,,

M@R,,,

martedì 15 gennaio 2008

Figlio della Luna


Per chi non fraintenda,
narra la leggenda,
di quella gitana che pregò la luna
bianca ed alta nel ciel.
Mentre sorrideva, lei la supplicava «fa che torni da me»
«tu riavrai quell'uomo pelle scura,
con il suo perdono donna impura
però in cambio voglio
che il tuo primo figlio venga a stare con me»
chi suo figlio immola
per non stare sola
non è degna di un re
Luna adesso sei madre
ma chi fece di te una donna non c'è
dimmi luna d'argento
come lo cullerai se le braccia non hai
figlio della luna
Nacque a primavera
un bambino
da quel padre scuro
come il fumo
con la pelle chiara
gli occhi di laguna
come un figlio di luna
«questo è un tradimento
lui non è mio figlio ed io no, non lo voglio»
Luna adesso sei madre
ma chi fece di te una donna non c'è
dimmi luna d'argento
come lo cullerai se le braccia non hai
figlio della luna
II gitano folle
di dolore
colto proprio al centro
dell'onore
l'afferrò gridando
la baciò piangendo
poi la lama affondò
corse sopra al monte
col bambino in braccio
e lì lo abbandonò
Luna adesso sei madre
ma chi fece di te una donna non c'è
dimmi luna d'argento
come lo cullerai se le braccia non hai
figlio della luna
Se la luna piena poi diviene
è perché il bambino dorme bene
ma se sta piangendo
lei se lo trastulla
cala e poi si fa culla
ma se sta piangendo
lei se lo trastulla
cala e poi si fa culla

sabato 12 gennaio 2008

De espalda


De espalda a la vida hoy,,,
Del mañana no se,,,
GRACIAS,,,
Simplemente GRACIAS,,,
M@R,,,

martedì 8 gennaio 2008

Alla poetessa cubana

In questi giorni un'amica del blog sta soffrendo per amore e mi dispiace molto, credo non ci sia sofferenza peggiore (nei limiti del comprensibile e tollerabile). Sono convinta che il suo sguardo sia come questa finestra, appannato, bagnato da lacrime che partono dal profondo. Vorrei che tornasse a sorridere, guardando avanti, che vincesse la tristezza, che le si alleggerisse il cuore...al più presto, che prendesse un panno e asciugasse questo vetro. Tornerebbe a vedere tutto più limpido, tutto più chiaro.

giovedì 3 gennaio 2008


D, vida, tú sabes como yo que la vida que llevamos nos conduce de un lado a otro en busca de algo que no sabemos que es pero nos está llamando. Y, ¿sabes?, eso que buscamos lo encontramos aquí en cada uno, lo encontramos en el otro, la vida que nos está llamando a veces se presenta aquí, a veces se hace vida y persona en unas letras que nos hablan, en una foto, en una imagen borrosa y mal enfocada, en una traducción rápida y cuidada al tiempo.

D, vida, sabes como yo sé que a menudo la solución al cansancio es buscar la vida en la compañía, es hacerse compañía y energía en unas palabras agradables, en un guiño a tiempo, en una sonrisa que solo el otro entiende, vida que el otro solo entiende.

Quizá esa vida sea esta carta, quizá este darse sea darte, quizá hacerse feliz sea sonreírse, quizá no queda otro remedio que quererse de un modo u otro, con o sin medida, pero quererse, y que derriben el mundo y hagamos sobre las cenizas nuestra casa, y entonces ya darse cuenta de que todo tiene sentido, de nuevo tiene todo sentido, todo tiene

amor.



(c) del texto: Santiago Tena, 2008.
Imagen tomada de
http://es.passado.com/blogEntry.aspx?entry_id=204117.

martedì 1 gennaio 2008

buon inizio 2008!

Siamo tornati a casa, stanchi ma soddisfatti...felici.
Un capodanno semplice come le cose che chiediamo ogni giorno, serenità, salute, amore...Ve lo auguro con tutto il cuore, ma mettiamoci impegno...le cose semplici non sono le più facili. Basta poco per realizzarle, ma anche per distruggerle. Le cose più complesse invece accadono solo perchè le desideriamo...elementare, no ?